Camminavo senza lasciare tregua alle gambe;
i piedi sentivano il gelo di rabbia e paura, sotto di loro;
negli occhi si raccumulavano pozzanghere di lacrime;
i capelli eclissavano il viso triste;
il corpo rabbrividiva;
e le mani tenevano gli ultimi frammenti del mio cuore.
Mi stavo abbandonando alla tristezza; ero divenuta sorda, non sentivo ciò che mi diceva la mente. Stavo morendo lentamente, andando verso un inferno migliore.